costei 2 . ’ | Terzett aus Zelmira von' Rossini, ges. von Demois. Henr. | a 3. Oh grato momento Oh immenso contento. Oh immenso piacer! Da! fato non spero Piii bella merce. Polidoro. Ma di, perch In questo asilo.1 Oh stelle, ‘cessate Dal vostrofuror! . . . 0n ,ms5 13 .{Ul' o .E 15229230 Ah padre mio! Zelmira! Zelmira. Di marzial concento Risuona questa volta. Enuna. Lontne strida io sento. Zelmira. Padre, ti lascio, addio! Polidoro. Tu m’abhandoni? -Hrn. Pögner qim E pra Ja figlia Pel suo genitor. Emma. Se trova in te scampo L’oppresso innocente! Salvale il padre, Oh, Nume demente, Di misera figlia Ti mova il dolor. " Polidori. La mente e in un vortice > nir Non ho piü consiglio, M’opprime l’immagine D’un nuovo periglio. Polidoro. Figlia, appressa, ascolta. iosdfisM „19025’ .mH r 9 Grabay, PMadane Francpettig Walzel, und , Polidoro. Ma m’illude il desio. No, ciel pietoso, Grazie ti rendo! ecco la figlia! , E quella ehe la segue, chi e mai? Zelmira. Miralo! Emma. ■ . Qh deif ehe veggo? egli respira? .. Oh quäl sorpresa! Zelmira. Polidoro. • ■ Soave conforto Zelmira. Intendo. Non paventa di lei: Mi e fida. Emma. I dubbj miei Perdona. a 3. Oh quäl fragor! Zelmira. E d’uopo .Saper ehe avvennel Polidoro. oiq . Ah vesta! v Tu accresci il; mio timor. a 3. Qualecrudeltade e questa! A mi si spezza il cor! Zelmü'a. Se trova in te scampo L’oppresso innocente. Tu salvami .il padre, Oh Nume clemente. D’un padre dolente! Nel giubilo assorto e 1 r Piu affanni non sente 33 3 - - Il cor ehe desia Sol viver con te. Zelmira. Le bracci mi stendi, Mio dolce ristoro, Men fiero tu rendi L’acerbo martoro. na sm 1 Che Tanima opprime, Se teco non e. Emma. Da gioja e stupore Confusa ed oppressa, Ho l’alma perplessa, Non sono pi in me.