Recitativ und Arie mit obligater Violine von W. A. Mozart, vorgetragen von Frau Peschka- Leutner und Herrn Concertmeister David. Recitativ. Non piü! tutto ascoltai, tutto compresi! D’Elettra ed Idamante noti sono gli amori; Al caro impegno omai mancar non dei, Tu scordati di me, donati a lei. — Cli’io mi scordi di te, ehe a lei mi doni, Puoi consigliarmi? E puoi voler cli’io viva? Non congiurar, mia vita, contra la mia costanza. II colpo atroce mi distrugge abbastanza. Ah nb, sarebbe il viver mio di morte assai peggior; Fosti il mio primo amore, e l’ultimo sarai. Venga la morte; intrepido l’attendo ! Ma ch’io possa Struggermi ad altra face. ad altro oggetto Donar gli affetti miei, Come tentarlo? Ah! di dolor morrei! Arie. Non temer, amato bene ! Per te sempre il cor sarä; Piü non reggo a tante pene, L’alma mia mancando va. Tu sospiri? Oh duol funesto! Pensa ahnen, ehe istante e questo. . . Non mi posso, oh Dio! spiegar. Stelle barbare, spietate! Perche mai tanto rigor? Alme belle, ehe vedete Le mie pene in tal momento, Dite voi, s’egual tormento Pub soffrir un fido cor. Concert (Esdur) für das Pianoforte von L. van Beethoven, vorgetragen von Fräulein Emma Brandes aus Schwerin.